la Storia

 

I primi interventi nei primi anni 60'Nato agli inizi degli anni ‘60 da un’idea dell' olimpionico Sergio Sorrentino, il Marina Hannibal, così chiamato in onore dell’amico e compagno di equipaggio Annibale Pelaschiar, a tutti noto come “Hannibal”, fu il primo «Marina» in Italia.
L’idea di realizzare a Monfalcone un “centro motovelico”, un complesso dotato di strutture e personale in grado di assolvere tutte le funzioni necessarie all’assistenza della navigazione da diporto, fu concepita da Sorrentino negli anni ’50 quando, praticando lo sport della vela a livello internazionale, ebbe occasione di frequentare i più noti ed attrezzati centri nautici del nord Europa e d’oltre oceano dove si rese conto della grande diffusione dello “yachting” e delle potenzialità future di sviluppo di questa attività anche in Italia.

Nel 1956, Annibale Pelaschiar “Hannibal, propose ai compagni di equipaggio (tra cui lo stesso Sorrentino) il bacino di Panzano come campo di allenamento per le regate. Fu durante gli allenamenti, esplorando in lungo e in largo quest’area, che Sorrentino individuò la parte sw del bacino come il luogo ideale per la concretizzazione della sua idea. Anche la scelta del nome del Marina fu opera di Sorrentino che, ispirato dalla popolarità dell’amico Annibale (chiamato “Hannibal” dalla traduzione in inglese e in lingua latina), noto non solo per le vittorie olimpioniche ma anche per la sua diponibilità e capacità di eseguire qualsiasi riparazione sulle barche da regata, decise di usare il suo nome come marchio e come simbolo di socialità e fiducia.

Fine anni 60'Nei primi anni ’60 cominciò il complicato iter burocratico che avrebbe portato, non senza difficoltà, al nulla osta per l’inizio dei lavori. Ci vollero circa due anni solo per entrare in possesso dell’area, altrettanti per perfezionare l’atto di acquisto con il Ministero della Marina. Finalmente poterono iniziare i lavori. La zona prescelta si presentava, a quei tempi, come un aquitrino fatto di acqua, fango, sabbia e canneti. Era quindi necessaria una bonifica di tutta l’area. Grazie ai lavori di dragaggio eseguiti nel bacino di Panzano dai Cantieri Riuniti dell’Adriatico fu possibile recuperare oltre centomila metri cubi di materiale di riporto che vennero spianati per costituire la piattaforma dell’Hannibal.

I primi giorni di agosto del 1964 fu infisso il primo palo di fondazione. Negli anni seguenti, dopo aver ricevuto i necessari permessi edilizi, iniziò la realizzazione del progetto firmato dall’architetto Mangani di Udine, anch’egli grande appassionato di vela, per la realizzazione della zona cantieristica, della banchina, degli ormeggi per le imbarcazioni, degli uffici e dell’area riservata alla scuola vela.

 

 

Anni 70'Il 19 giugno del 1966 veniva inaugurato il Marina Hannibal. In quest’occasione fu organizzato un incontro con la stampa per la presentazione del progetto, delle strutture già realizzate e di quelle ancora da completare. Allora il programma parve ambizioso ma già si intuiva che il “centro motovelico” era destinato a divenire in breve tempo un vero e proprio complesso industriale, turistico e sportivo. Beppe Croce, autentico numero uno della vela mondiale, quando vide l’Hannibal per la prima volta, rivolgendosi all’amico Sorrentino, si espresse con le seguenti parole: “E’ ubicato geograficamente nella miglior posizione europea, fra Est ed Ovest; con Istria e Dalmazia dirimpettaie, per gente che va per mare coi più alti criteri della nautica. Ti invidio Sergio!”.

Nello stesso anno fu fondata la scuola vela “Tito Nordio”, la prima scuola vela federale intitolata al grande campione triestino dello yachting.

Nel corso degli anni il progetto iniziale è stato portato avanti ed ampliato con l’obiettivo di costituire un complesso in grado di offrire praticamente ogni tipo di servizio nel settore nautico per soddisfare ed assistere anche i clienti più esigenti. L’intento è sempre stato quello di far sì che il cliente, una volta lasciata l’imbarcazione nelle mani di esperti marinai e tecnici altamente qualificati con lunga esperienza nel settore, non si debba più preoccupare di nulla.

 

Anni 70'Oltre a potenziare il cantiere e la marineria, già noti per l’alta professionalità nell’assistenza alle imbarcazioni con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, sono stati organizzati i servizi di bar, sel-service e ristorante, distributore carburante, veleria annessa allo stabilimento, servizio di sorveglianza, campi da gioco e aree verdi per lo svago.

 

 

Grazie all'illuminata ed appassionata tutela dell'avvocato Giorgio Irneri, l'Hannibal è giunto indenne da profanazioni fino al XXI secolo. Sotto la presidenza dell'avvocato Irneri si è realizzato l'ampliamento di 100 posti barca progettati dall'architetto Giancarlo Pelosi di Monfalcone, relative zone verdi e parcheggi inaugurati nel 2005.

 

 

Oggi....Sono tuttora in corso i lavori di sistemazione definitiva sia della parte residenziale che di quella cantieristica, affidati alla matita dell'architetto Mangani, che vede così completarsi il progetto da lui disegnato oltre quarant'anni fa ed ancora quanto mai attuale.